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La metodologia Psico@Work consente di
effettuare la valutazione dei rischi
collegati allo stress da
lavoro-correlato. È certificata da Psico@Work
e FIRAS – SPP (Federazione Italiana
Responsabili e Addetti alla Sicurezza –
Servizi di Prevenzione e Protezione) ed
è stata sperimentata in numerose realtà
aziendali.
La metodologia Psico@Work è inoltre in
linea con:
le indicazioni sottoscritte dall'
Accordo Europeo dell'8 Ottobre 2004
le linee guida emanate dall'Agenzia
Europea per la Sicurezza e la Salute
sul Lavoro
le buone prassi diffuse dall' INAIL
e dall' ISPESL
Il processo di valutazione del rischio
adottato è integrato e partecipativo.
Integrato, poiché utilizza strumenti di analisi e
valutazione oggettiva sia del contesto
lavorativo che dello stato di salute dei
lavoratori in associazione con strumenti
di assessment psicologico basati sul
self report, così come suggerito dalle
linee guida metodologiche emanate
dall'Agenzia Europea per la Salute e la
Sicurezza in ambito lavorativo (2000). Partecipativo,
poiché coinvolge differenti soggetti
impegnati nei processi lavorativi: il
datore di lavoro, il responsabile del
servizio di prevenzione e protezione, il
rappresentante dei lavoratori, il medico
competente, i lavoratori, con la
collaborazione dello psicologo
competente in materia.
Tale scelta metodologica risponde alle
esigenze concettuali ed operative insite
nella peculiare natura dei rischi che si
intendono valutare. Come sottolineato
dall'Agenzia Europea per la sicurezza e
la salute sul lavoro (2000), mentre relativamente al rischio fisico è
possibile individuare quali sostanze o
materiali rappresentino un pericolo
incontestabile per la salute di ciascun
lavoratore, in riferimento ai rischi
legati allo stress lavoro correlato non
si può attuare alcuna distinzione con la
stessa certezza.
Infatti, sebbene le ricerche ormai
pluridecennali in ambito psicologico e
medico abbiano individuato alcuni
fattori del contesto e del processo
lavorativo fortemente correlati al
disagio psicofisico, è altrettanto vero
che le variabili individuali e
interpersonali mediano la percezione del
malessere, rendendo complessa sia la
stima della probabilità di esposizione
al pericolo che la previsione del danno
potenziale. Il metodo prevede due tipologie di
analisi in funzione della complessità e
della tipologia dell'azienda di
riferimento. La valutazione dei rischi
viene effettuata, per entrambi i metodi,
determinando la Probabilità (P) dei
rischi analizzati e la loro Magnitudo (M). Dalla
combinazione dei due fattori viene
ricavata l'Entità
del Rischio.
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