|
METODO 2
La valutazione della probabilità e della magnitudo dei rischi analizzati viene condotta non solo mediante un'analisi oggettiva dell'unità produttiva, dei fattori potenzialmente stressogeni e dei sintomi di stress lavoro-correlati ma anche mediante la somministrazione ai lavoratori di un esauriente questionario inventario dei Rischi Psicosociali (denominato I.R.P.), come illustrato nella seguente tabella.

Di seguito sono descritte le parti funzionali del questionario I.R.P. atte a determinare, oltre alle analisi già descritte nel metodo 1, la probabilità e la magnitudo.
STIMA DELLA PROBABILITA’
QUESTIONARIO INVENTARIO DEI RISCHI PSICOSOCIALI (I.R.P.) – PRIMA PARTE
Il disagio psicofisico in ambito lavorativo è il risultato dell’interazione tra differenti fattori riconducibili al contesto fisico e ai processi lavorativi, all’ambiente sociale e all’individuo. L’esposizione a tali variabili psicosociali potenzialmente stressogene è mediata dalle caratteristiche psicologiche e dalla consapevolezza del lavoratore di essere o meno in grado di fronteggiare importanti aspetti del proprio lavoro. In sintesi, ogni lavoratore percepisce le pressioni ambientali e interagisce con esse in modo peculiare, interpretandole conseguentemente come situazioni positive e stimolanti o negative e minacciose.
L’esperienza di stress che eventualmente ne deriva, è accompagnata da tentativi di risposta, più o meno adattivi, alle richieste lavorative che possono indurre cambiamenti cognitivi, fisiologici, affettivi e comportamentali.
In particolare viene effettuata un’attenta analisi dei fattori potenzialmente stressogeni, quali:
Contesto e condizioni di lavoro
Processi lavorativi
Relazioni interpersonali
Clima organizzativo
e dei fattori che mediano la percezione di stress, quali:
Controllo percepito
Personalità di tipo A
Stili di coping
L’analisi dei fattori elencati viene effettuata attraverso la somministrazione a tutti i lavoratori dell’Azienda del questionario I.R.P., costruito ad hoc per la valutazione dei rischi collegati allo stress lavorato-correlato, a norma del D.Lgs. 81/08, secondo gli assunti scientifici consolidati in ambito psicologico. Tale strumento è stato sperimentato in diverse aziende e settori produttivi e sottoposto a validazione attraverso sistematiche e accurate procedure statistiche.
Il metodo è basato sul self report
e, affiancato dagli strumenti “oggettivi” precedentemente descritti, coniuga efficacemente la necessità di analizzare e comprendere come i lavoratori interpretano il loro ambiente lavorativo e percepiscono il loro stato di salute con le esigenze, i tempi e le prescrizioni espresse dalla normativa in materia di sicurezza.
STIMA DELLA MAGNITUDO
QUESTIONARIO INVENTARIO DEI RISCHI PSICOSOCIALI (I.R.P.) – SECONDA PARTE
La seconda parte del questionario sottoposto ai lavoratori, consente di calcolare la magnitudo dei rischi collegati allo stress lavoro-correlato.
In particolare il questionario è stato organizzato in modo da consentire il calcolo distinto delle Magnitudo, per le seguenti tipologie di rischio:
RISCHI DI NATURA PSICOLOGICA
RISCHI DI NATURA FISIOLOGICA
RISCHI DI NATURA COMPORTAMENTALE
 |
La metodologia psico@work
è alla base dello sviluppo del software
Blumatica Nostress.
Per maggiori dettagli puoi visitare il sito
www.blumatica.it |
<<indietro
|